ALEX RUZZI
Cinema · Teatro · ScritturaCinema · Theatre · Writing

Alex
Ruzzi

Regista e sceneggiatoreDirector and screenwriter

Storie di identità, desiderio e fragilità umana. Un percorso attraverso il cinema, il teatro e la scrittura.

Stories of identity, desire and human vulnerability. A journey through cinema, theatre and writing.

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Alex Ruzzi al lavoro sul set di Photogame
Sul set di Photogame
On the set of Photogame
01 / Il percorso01 / Background

Dare forma alle storie.

Giving stories their form.

Alex Ruzzi è un regista e sceneggiatore pescarese. Il suo percorso si sviluppa fra cinema, teatro e produzione audiovisiva, attraversando forme diverse del racconto: dal cortometraggio, alla video art, alla scena teatrale al lungometraggio. Si è formato alla scuola Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, un’esperienza che si inserisce nel suo percorso di ricerca sul linguaggio cinematografico e sulla costruzione delle storie.

Alex Ruzzi is a director and screenwriter from Pescara. His work spans cinema, theatre and audiovisual production, exploring different forms of storytelling: from short films and video art to the stage and feature films. He trained at Ermanno Olmi’s Ipotesi Cinema school, an experience within his ongoing exploration of cinematic language and storytelling.

A 23 anni dirige Evanescenza di vita, firmandolo Alessandro Ruzzi. Ispirato a Il saggio di Lin Yutang, il corto racconta il confronto di un giovane con la perdita, fra colore e bianco e nero.

Nel 2016 scrive e dirige Human Dolls, omaggio a Hans Bellmer e Unica Zürn. Una bambola prende vita su un palcoscenico e interroga l’esistenza umana, in un racconto in inglese e in bianco e nero.

At 23, he directed Evanescenza di vita, under the name Alessandro Ruzzi. Inspired by Lin Yutang’s Il saggio, the short follows a young man confronting loss, through colour and black-and-white images.

In 2016, he wrote and directed Human Dolls, a tribute to Hans Bellmer and Unica Zürn. A doll comes alive on stage and questions human existence, in a film made in English and in black and white.

In teatro firma la regia de L’ultimo lenzuolo bianco, scritto da Roberta Colombo e tratto dal libro autobiografico di Farhad Bitani. Lo spettacolo, che ha avuto 10 date, ripercorre una storia di guerra, trasformazione e incontro fra culture, dall’Afghanistan all’Italia.

In theatre, he directed L’ultimo lenzuolo bianco, written by Roberta Colombo and based on Farhad Bitani’s autobiographical book. Staged on 10 dates, the production follows a story of war, transformation and encounters between cultures, from Afghanistan to Italy.

Alla scrittura cinematografica è legato il Premio RIFF 2022 per la migliore sceneggiatura di lungometraggio, condiviso con Gisella Orsini e Gennaro Capasso per L’ultimo lenzuolo bianco. Il premio riguarda il progetto di un futuro film, di cui Ruzzi curerà la regia.

His screenwriting work received the 2022 RIFF Award for Best Feature Screenplay, shared with Gisella Orsini and Gennaro Capasso for L’ultimo lenzuolo bianco. The award concerns a planned film, to be directed by Ruzzi.

Con Photogame – autoritratto di un’ossessione, uscito nei cinema italiani il 1° ottobre 2026, approda al lungometraggio. Il thriller psicologico esplora identità, desiderio, potere e manipolazione, con un cast internazionale che comprende Stefano Pesce, Anne Consigny, Clara Ponsot ed Elisa Visari.

With Photogame – self-portrait of an obsession, released in Italian cinemas on 1 October 2026, he moved into feature filmmaking. The psychological thriller explores identity, desire, power and manipulation, with an international cast including Stefano Pesce, Anne Consigny, Clara Ponsot and Elisa Visari.

Alex Ruzzi e i collaboratori al monitor sul set di Photogame
PHOTOGAME — Sul set, al monitorPHOTOGAME — On set, at the monitorIl lavoro condiviso dietro ogni inquadratura.The collaboration behind every shot.
02 / Cinema — Lungometraggio02 / Cinema — Feature film
PHOTOGAME
Autoritratto di un’ossessione
Self-Portrait of an Obsession
2026Thriller psicologicoPsychological thrillerRegia di Alex RuzziDirected by Alex Ruzzi

Luca, industriale di successo, apre un atelier di moda per ritrovare la passione giovanile per la fotografia. L’incontro con Photogame, un’applicazione basata sull’intelligenza artificiale, lo introduce in un gioco di ruoli e seduzione. Quando Lucrezia, una donna del suo passato, torna insieme alla figlia Marta, gli equilibri familiari iniziano a incrinarsi. Tra desiderio, ambizione e manipolazione, il confine fra gioco e realtà diventa sempre più fragile.

Luca, a successful industrialist, opens a fashion atelier to rekindle his youthful passion for photography. Photogame, an app powered by artificial intelligence, draws him into a game of role-playing and seduction. When Lucrezia, a woman from his past, returns with her daughter Marta, his family’s delicate balance begins to fracture. Amid desire, ambition and manipulation, the boundary between game and reality becomes increasingly fragile.

InterpretiCast

Stefano Pesce · Anne Consigny · Clara Ponsot · Elisa Visari · Gloria Anselmi · Riccardo Eggshell · Gian Sessarego · Leda Kreider · Sebastiano Farci · Erika Franceschini · Alice Lepidio · Danni Sampaio · Lígia Vieira

SceneggiaturaScreenplay

Franco Ferrini · Nina Monica Scalabrin · Alex Ruzzi

Direttore della fotografiaDirector of photography

Mario Sposito

Aiuto regiaAssistant director

Dario Di Viesto

LuoghiLocations

Biella · Modena · Venezia / Poveglia

ProduzioneProduction

Photogame srl

Distribuzione ItaliaItalian distribution

L’Altro Film

NOTE DI REGIADIRECTOR’S NOTES

È un’immersione nella fragilità dell’essere in un’epoca che mercifica l’identità e misura il valore umano attraverso potere, ricchezza e immagine, alimentando l’illusione di una felicità radicata nell’effimero. Da un lato le relazioni, specchio di ambizioni e fragilità; dall’altro Photogame, gioco virtuale e trasgressivo che penetra e corrompe la realtà. Il viaggio di Luca è conscio, verso un’arte illusoria che crede di plasmare, e inconscio, verso il confronto inevitabile con il proprio abisso.

It is an immersion in the fragility of being, in an age that commodifies identity and measures human worth through power, wealth and image, nurturing the illusion of happiness rooted in the fleeting. On one side are relationships, mirroring ambitions and vulnerabilities; on the other is Photogame, a virtual and transgressive game that penetrates and corrupts reality. Luca’s journey is conscious, towards an illusory art he believes he can shape, and unconscious, towards the inevitable confrontation with his own abyss.

Photogame / Trailer e materialiPhotogame / Trailer and materials

Dentro Photogame.

Inside Photogame.

Uno spazio dedicato alle immagini del film, al backstage e agli approfondimenti della stampa.

A space for images from the film, behind-the-scenes footage and press coverage.

Il trailerThe trailer

Photogame
autoritratto di un’ossessioneself-portrait of an obsession

Le prime immagini di un viaggio fra identità, desiderio e ossessione.

A first look at a journey through identity, desire and obsession.

Fotografie dal setBehind-the-scenes photographs

Sul set di Photogame.

On the set of Photogame.

Alex Ruzzi durante il lavoro di regia sul set di PhotogamePHOTOGAME / BACKSTAGEDietro ogni
inquadratura.
Behind
every shot.
La regia, la troupe, gli interpreti e i luoghi del film. Un racconto per immagini del lavoro condiviso sul set.The direction, crew, cast and locations. A visual story of working together on set.Guarda il backstageExplore the backstage 45 fotografie45 photographs
Photogame / Stampa e televisionePhotogame / Press and television

Conversazioni
sul cinema.

Conversations
about cinema.

Rai 1 · 02.10.2026

Ospite di Gigi Marzullo

In conversation with Gigi Marzullo

La presentazione di Photogame su Rai 1, nel programma Sottovoce e dintorni. Un incontro dedicato al film e al lavoro di regia.

Presenting Photogame on Rai 1’s Sottovoce e dintorni, in a conversation about the film and the director’s work.

Guarda l’intervista su VimeoWatch the interview on Vimeo ↗

La puntata su RaiPlayWatch on RaiPlay ↗
Rai 3 / TGR

Ospite al TGR Rai 3

Guest on TGR Rai 3

Alex Ruzzi presenta Photogame – autoritratto di un’ossessione. Un’intervista in studio dedicata al film e al suo percorso cinematografico.

Alex Ruzzi presents Photogame – self-portrait of an obsession. A studio interview about the film and his work in cinema.

Photogame · Interviste televisivePhotogame · Television interviews
Gli inizi / Primo cortometraggioThe beginnings / First short film

Evanescenza di vita

Regia e sceneggiatura: Alessandro RuzziWritten and directed by Alessandro Ruzzi19′ 10″

Il primo cortometraggio Alex Ruzzi lo dirige a 23 anni, firmato con il suo vero nome Alessandro Ruzzi. È liberamente ispirato al racconto Il saggio di Lin Yutang. Amedeo, un giovane segnato dalla morte della fidanzata, incontra una figura misteriosa che lo accompagna nel confronto con il dolore e la perdita.

Alex Ruzzi’s first short film, credited under the name Alessandro Ruzzi, is freely inspired by Lin Yutang’s story Il saggio. Amedeo, a young man grieving the death of his girlfriend, encounters a mysterious figure who helps him face loss and sorrow.

La presentazione originale e l’articolo firmato da Barbara Scorrano per Il Messaggero documentano questo esordio e il suo interesse per la fragilità umana. Nel film si alternano colore e bianco e nero.

The original presentation and Barbara Scorrano’s article for Il Messaggero document this debut and its interest in human vulnerability. The film alternates colour and black-and-white images.

Fotografia: Daniele Baldacci · Montaggio: Alfredo Marcellusi · Direzione artistica: Walter Belli.

Cinematography: Daniele Baldacci · Editing: Alfredo Marcellusi · Art direction: Walter Belli.

Presentazione originale di Evanescenza di vita con fotografia e crediti
Presentazione originale del cortometraggio · Apri il documento ↗
Original short film presentation · Open document ↗
Articolo di Barbara Scorrano su Evanescenza di vita pubblicato da Il Messaggero
Il Messaggero · Articolo di Barbara Scorrano · Apri il documento ↗
Il Messaggero · Article by Barbara Scorrano · Open document ↗
Secondo cortometraggio / 2016Second short film / 2016

HUMAN DOLLS

Regia e sceneggiatura: Alex RuzziWritten and directed by Alex RuzziFantasyBianco e nero · Lingua ingleseBlack and white · English language
Poster di Human Dolls, un film diretto da Alex Ruzzi dedicato a Hans Bellmer e Unica Zürn

Storia di una bambola a misura d’uomo che viene catapultata dal suo creatore sul palco di un teatro, inizia a parlare, prende vita e critica l’esistenza umana. Omaggio a Hans Bellmer (scultore, artista) e Unica Zürn (autrice, artista).

A life-size doll is thrust onto a theatre stage by its creator, begins to speak, comes alive and criticises human existence. A tribute to Hans Bellmer (sculptor and artist) and Unica Zürn (writer and artist).

La scheda su IMDbView on IMDb ↗
InterpretiCast

Mark C. · Paul Dea · Pauline Fiorido · Iris Szutor

ProduzioneProduction

Diorama Productions

RipreseFilming location

Roma, Italia · Ambientazione teatrale

Rome, Italy · Theatre setting

Il mondo di Hans Bellmer e Unica ZürnThe world of Hans Bellmer and Unica Zürn

Hans Bellmer ha usato le sue bambole come tentativo di comprendere la vita e la morte indagando i limiti, le paure inconsce e i desideri. Ha vissuto la repressione degli artisti nella Germania nazista, che è diventata un altro trauma che ha influenzato la sua arte. I testi sono tratti dalla poesia anagrammatica di Unica Zürn.

Unica Zürn ha incontrato l’artista Hans Bellmer in occasione di una mostra delle sue opere alla «Maison de France» o alla «Galerie Springer» di Berlino. Non molto tempo dopo, si è trasferita con lui a Parigi, diventando sua compagna e modella, soprattutto in una serie di fotografie che Bellmer ha scattato a Zürn legata strettamente con una corda. Una delle opere di «Unica Tied Up» fu esposta nella mostra «Bambola» di Bellmer del 1959, e a volte sembrava confondere Zürn con le bambole della sua ossessione.

Hans Bellmer used his dolls in an attempt to understand life and death, investigating boundaries, unconscious fears and desires. He experienced the repression of artists in Nazi Germany, a further trauma that influenced his art. The texts are drawn from Unica Zürn’s anagrammatic poetry.

Unica Zürn met Hans Bellmer at an exhibition of his work at the Maison de France or the Galerie Springer in Berlin. Soon afterwards, she moved with him to Paris, becoming his partner and model, notably in a series of photographs in which Bellmer portrayed her tightly bound with rope. One of the works from “Unica Tied Up” was shown in Bellmer’s 1959 “Doll” exhibition; at times he seemed to confuse Zürn with the dolls that were his obsession.

03 / Teatro03 / Theatre

Dalla pagina
alla scena.

From the page
to the stage.

Locandina di L’ultimo lenzuolo bianco al Teatro Novelli di Rimini, regia di Alex Ruzzi
La locandina dello spettacolo al Teatro Novelli di Rimini.
The production’s poster for Teatro Novelli in Rimini.
I — Teatro / Theatre

L’ultimo lenzuolo bianco

Tratto dal libro autobiografico di Farhad Bitani, lo spettacolo ripercorre il viaggio di un giovane afghano attraverso la guerra, il fondamentalismo e l’incontro con una cultura diversa. La voce di sua madre Manà accompagna il racconto, dall’Afghanistan all’Italia, trasformando la memoria in una possibilità di dialogo e cambiamento.

Based on Farhad Bitani’s autobiographical book, the play follows a young Afghan man through war, fundamentalism and encounters with a different culture. His mother Manà’s voice guides the journey from Afghanistan to Italy, turning memory into an opportunity for dialogue and change.

Regia: Alex Ruzzi
Testo: Roberta Colombo
Produzione: Coopuf Teatro e Immaginazione srl
Interpreti nella scheda: Martino Iacchetti, Fabrizio Cadonà, Clarissa Pari
Musiche originali: Marcello Franzoso
Costumi: Kabul Fashion
Durata: 1 ora e 20 minuti
Date: 10, tra cui Rimini, Perugia, Pavia e Varese

Director: Alex Ruzzi
Playwright: Roberta Colombo
Production: Coopuf Teatro and Immaginazione srl
Cast listed in the production sheet: Martino Iacchetti, Fabrizio Cadonà, Clarissa Pari
Original music: Marcello Franzoso
Costumes: Kabul Fashion
Running time: 80 minutes
Performance dates: 10, including Rimini, Perugia, Pavia and Varese

Scopri lo spettacoloDiscover the production ↗
TGR · Rai 3

Il servizio completo del TGR Rai

The complete TGR Rai report

Il servizio sullo spettacolo L’ultimo lenzuolo bianco, con l’intervista ad Alex Ruzzi sul suo lavoro di regia teatrale. Durata: 1 minuto e 40 secondi.

The report on the stage production L’ultimo lenzuolo bianco, featuring an interview with its director Alex Ruzzi. Running time: 1 minute 40 seconds.

Da Kabul con stupore, intervista di Roberta Zanon al regista Alex Ruzzi
«Da Kabul con stupore» · Intervista di Roberta Zanon ad Alex Ruzzi · Apri l’articolo ↗
“Da Kabul con stupore” · Roberta Zanon interviews Alex Ruzzi · Open article ↗
Scheda originale dello spettacolo con regia di Alex Ruzzi
Scheda originale dello spettacolo · Crediti e presentazione · Apri il PDF ↗
Original production sheet · Credits and synopsis · Open PDF ↗
04 / Sceneggiatura e PREMIO RIFF04 / Screenwriting and the RIFF Award

La storia, prima
delle immagini.

The story, before
the images.

Foto al photocall dei vincitori del Rome Independent Film Festival 2022 con Alex Ruzzi
Il photocall dei vincitori · XXI edizione del RIFF, 2022
Winners’ photocall · 21st RIFF, 2022
Rome Independent Film Festival · 2022

L’ultimo lenzuolo bianco

XXI RIFFMigliore sceneggiatura per lungometraggioBest Feature Screenplay

Alex Ruzzi · Gisella Orsini · Gennaro Capasso

Il 25 novembre 2022, al Nuovo Cinema Aquila di Roma, la sceneggiatura de L’ultimo lenzuolo bianco ha ricevuto il primo premio nella categoria dedicata alle sceneggiature per lungometraggi.

On 25 November 2022, at Rome’s Nuovo Cinema Aquila, L’ultimo lenzuolo bianco received first prize in the feature screenplay category.

Dal libro al progetto cinematografico

From the book to a film project

Scritta da Alex Ruzzi, Gisella Orsini e Gennaro Capasso, la sceneggiatura è tratta dall’omonimo libro autobiografico di Farhad Bitani, pubblicato da Neri Pozza. Il racconto attraversa il fondamentalismo, la fuga e la possibilità di un cambiamento attraverso l’incontro fra culture.

Written by Alex Ruzzi, Gisella Orsini and Gennaro Capasso, the screenplay adapts Farhad Bitani’s autobiographical book, published by Neri Pozza. The story explores fundamentalism, escape and the possibility of change through encounters between cultures.

Il premio riguarda la sceneggiatura del futuro film, di cui Alex Ruzzi curerà la regia. Il progetto cinematografico è ancora da realizzare.

The award recognises the screenplay for a future film, to be directed by Alex Ruzzi. The film has yet to be made.

Articolo cartaceo de Il Centro: A tre pescaresi il Riff per la miglior sceneggiatura
Il Centro · Edizione cartacea · «A tre pescaresi il Riff per la miglior sceneggiatura»
Il Centro · Print edition · Coverage of the RIFF screenplay prize
La cerimonia di premiazione del RIFF 2022 al Nuovo Cinema Aquila di Roma
La premiazione al Nuovo Cinema Aquila · Roma, 25 novembre 2022
The award ceremony at Nuovo Cinema Aquila · Rome, 25 November 2022
05 / Produzioni TV05 / TV Productions

Arte, moda.
Cinema.

Art, fashion.
Cinema.

L’attività di autore e produttore per GlamourWorld TV affianca il percorso di Alex Ruzzi nel cinema e nel teatro: uno spazio dedicato ad arte, cinema e moda, attraverso interviste a fashion designer, artisti di arte contemporanea, registi, attori con contenuti audiovisivi realizzati nei backstage.

Alex Ruzzi’s work as an author and producer for GlamourWorld TV complements his career in cinema and theatre: a space dedicated to art, film and fashion, featuring interviews with fashion designers, contemporary artists, directors and actors, with audiovisual content filmed behind the scenes.

07 / Collegamenti professionali07 / Professional profiles

Nuove storie.
Nuovi incontri.

New stories.
New encounters.

Sul set di PhotogameOn the set of Photogame

Apri foto originaleOpen original photo ↗